BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
METHOD:PUBLISH
CALSCALE:GREGORIAN
PRODID:-//WordPress - MECv5.17.5//EN
X-ORIGINAL-URL:https://www.binariagruppoabele.org/
BEGIN:VEVENT
UID:MEC-fea33a31df7d05a276193d32621ecbe4@binariagruppoabele.org
DTSTART:20241107T173000Z
DTEND:20241107T183000Z
DTSTAMP:20241022T181500Z
CREATED:20241022
LAST-MODIFIED:20241023
SUMMARY:PizzaSpettacolo  “Le Giovani raccontano Emanuela Loi”
DESCRIPTION:Binaria propone la conferenza spettacolo\n.\n               “Le Giovani raccontano Emanuela Loi”\n \n.\nQuando: giovedì 7 novembre 2024 ore 18:30\nDove: Binaria centro commensale, via Sestriere 34\n \n.\nCon la Compagnia La Piccola, Associazione Bonaventura.\nA cura di Eleonora Frida Mino e Davide Viano.\nCon le attrici Agostina Caruso, Carola Giachello, Sara Stuccilli, Annachiara Vergnasco.\nE con la partecipazione dell’avvocato Eleonora Frida Mino.\n \n.\nLa compagnia\n.\nDurante il 2022 è stato svolto un percorso di formazione teatrale dedicato agli adolescenti. È stato scelto il tema del coraggio, della parità di genere e la storia di Emanuela Loi per avviare un percorso non solo teatrale ma di riflessione partecipata per e con i giovani.\nDa questa esperienza alcune di loro hanno deciso di proseguire il percorso, sempre all’interno del progetto più ampio “Il coraggio di Emanuela” portato avanti da Associazione Bonaventura, dando vita a una compagine artistica dal nome “LA PICCOLA” e ideando una CONFERENZA SPETTACOLO da presentare al pubblico.\nLa conferenza spettacolo è stata scritta dalle giovani e unisce una predominante componente recitata ad opera delle giovani attrici con una parte più didattica portata avanti dalla Mino (che oltre attrice e direttrice artistica in passato ha svolto la professione di avvocato).\nLa conferenza spettacolo conduce il pubblico a scoprire la storia e le scelte di vita di Emanuela e al tempo stesso permette di apprendere anche da: storici e giuridici in grado di contestualizzare la parte narrata, per meglio capire l’epoca storica degli inizi degli anni ’90, le stragi e la lotta alla mafia. E offre un punto di vista delle giovani sui temi del coraggio e della parità di genere.\n.\nLa premessa\n.\nTrentadue anni fa si sono consumate le stragi di Capaci e di via D’Amelio. Sono stati tra gli anni più tragici della storia italiana, ma anche un momento in cui l’Italia ha aperto gli occhi di fronte al fenomeno mafioso. Il tempo trascorso non ha fermato la forza della giustizia e l’energia nel coltivare la memoria: “Li hanno uccisi barbaramente, ma non si sono accorti che erano semi“, per parafrasare la frase che si può leggere sull’albero dedicato a Giovani Falcone, in via Notarbartolo.\nOggi è importante raccontare alle nuove generazioni quanto di positivo la storia ci ha lasciato e trasmesso, oltre alle tragedie accadute: le storie di coraggio e di dedizione che ci sono dietro le scelte dei giudici\nGiovanni Falcone e Paolo Borsellino, delle loro mogli e degli uomini e donne della scorta che hanno perso la vita con loro.\nLa speranza, il senso del dovere, il coraggio e la fiducia sono il lascito e l’eredità delle grandi donne e uomini che hanno perso la vita nelle stragi, affinché il loro ricordo non sia una ricorrenza di morte e sconfitta, ma l’esempio per una nuova consapevolezza etica e legale.\nPeople\nEleonora Frida Mino – direttrice artistica: Attrice e autrice con passato di avvocato, si dedica a sensibilizzare il pubblico sul tema della legalità e della giustizia attraverso il linguaggio teatrale, con particolare sensibilità nei confronti delle nuove generazioni. Formatasi alla Scuola Tofano diretta da Mario Brusa e con registi come Santo Versace, Rosalba Bongiovanni, Roberta Triggiani, Pasquale Buonarota.\nNel 2012 riceve la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica per lo spettacolo “Per questo!” tratto da “Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando (ad oggi oltre 200 repliche). Negli anni successivi porta in scena “Il maestro: storia di judo e di camorra” e da ultimo nel 2017 e 2018 la trilogia “Storie di donne che hanno lottato contro la mafia o l’hanno scelta: Antigone 3.0” e “Le Ribelli”. Oltre agli spettacoli, tiene stages, conferenze e laboratori sui temi del teatro e legalità. È autrice per il teatro di numerosi testi. Per l’Accademia Teatrale Mario Brusa è la responsabile della didattica e corsi dedicati alle nuove generazioni.\n\n\n\n\n\n.\nSara Stuccilli: studentessa presso Università degli Studi di Torino, frequenta il corso di laurea in Innovazione Sociale, Comunicazione e Nuove Tecnologie.\nDopo un primo approccio al doppiaggio nel 2015 (con la Videodelta di Torino), nasce la sua passione per il teatro che la porta a frequentare un corso di teatro presso l’Accademia Mario Brusa che sarebbe dovuto durare qualche anno ma che alla fine l’ha accompagnata in un percorso durato ben 6 anni.\n.\nAnnachiara Vergnasco è diplomata al Liceo delle Scienze Umane D. Berti e al momento frequenta il primo anno del CdS Scienze della Mediazione Linguistica presso UniTo.\nSi appassiona al teatro all’età di 12 anni quando, a seguito di un corso di doppiaggio presso l’Accademia Sergio Tofano, ha iniziato un corso di teatro presso l’Accademia\nMario Brusa che ha seguito per 6 anni. Al termine, non volendo abbandonare il mondo del teatro, ha iniziato un tirocinio presso la stessa accademia, dedicandosi ai corsi per bambini sotto il tutoraggio dell’ex\ninsegnante Eleonora Frida Mino e cofirmando la regia degli spettacoli dei bambini e ragazzi.\n.\nAgostina Caruso: studentessa diplomata presso liceo scientifico tradizionale presso l’I.I.S. Arimondi Eula di Racconigi, attualmente iscritta alla Facoltà di Filosofia di Torino.\nAll’età di 12 anni si iscrive al corso di Teatro Ragazzi dell’Accademia Mario Brusa, seguita dagli insegnanti Eleonora Frida Mino e Davide Viano, che ha frequentato per 6 anni e ha portato in scena un\ntotale di 4 spettacoli, con le rispettive repliche.\n.\nCarola Giachello: studentessa di quinta superiore, frequenta il liceo classico- europeo(lingua inglese e francese) Convitto Nazionale Umberto Primo.\nAffascinata dal teatro fin da bambina, al punto da ricreare gli spettacoli che vedeva a teatro nel salotto di casa sua, Carola inizia a sei anni a frequentare brevi corsi di cinema e teatro. A undici anni si iscrive alla scuola di recitazione: “Accademia Mario Brusa” dove inizia a studiare recitazione e dizione portando in scena un totale di quattro spettacoli.\n.\nPizza-spettacolo, come funziona?\nPer chi desidera, alla fine dello spettacolo è possibile cenare in libreria. (Pizza + bevanda = 10€)\nLa pizza è quella buona di Berberè, la location è suggestiva e all’insegna della condivisione e della convivialità!\nCondivisione: condividere il tavolo è un bel modo per conoscere persone e creare legami;\nConvivialità: non abbiamo le stelle Michelin, ma quelle binarie a guidarci! Cipartano e il menù ridotto (la pizza è solo margherita e le bevande sono i marchi bio della Bottega), ma siamo convinti che il fulcro della serata sia passare il tempo insieme godendosi un bello spettacolo!\n \nPrenotazione obbligatoria per chi è interessato alla cena, scrivendo a binaria@gruppoabele.org oppure su whatsapp\n\n\n\n \n
URL:https://www.binariagruppoabele.org/events/pizzaspettacolo-le-giovani-raccontano-emanuela-loi/
ORGANIZER;CN=Eleonora Frida Mino:MAILTO:ufficiostampa@eleonorafridamino.com
CATEGORIES:Che Pizza a Binaria,Teatro
LOCATION:Binaria Torino
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.binariagruppoabele.org/wp-content/uploads/2024/10/11_07-Pizzaspettacolo.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR