Arte a Binaria

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MOSTRE D’ARTE CONTEMPORANEA A BINARIA


Curare, con l’Arte, il vuoto della Pandemia. Binaria, il centro commensale del Gruppo Abele ha immaginato un modo nuovo di interpretare i propri spazi (una libreria, una bottega, uno spazio bimbi e una pizzeria) e coltivare cultura e interconnessioni. Per farlo ha chiesto aiuto all’architetta Carla Barovetti, che conosce Binaria dalle sue fondamenta, e all’artista Luisa Valentini, torinese di fama internazionale, presente con le sue opere in numerose Residenze Sabaude e protagonista di mostre personali in Italia, Spagna, Austria, Germania.

«L’arte corre sotto pelle, con le sue varie espressioni, da cogliere con il corpo e con la mente» – scrive Valentini nel testo introduttivo al percorso di arte contemporanea che Binaria inaugurerà venerdì 26 febbraio alle ore 11 in via Sestriere 34. a Torino.

Nell’assoluto rispetto delle norme anticovid, a partire da venerdì 26 febbraio, i clienti e i visitatori del centro commensale del Gruppo Abele potranno ammirare il primo frutto di questa collaborazione, che si snoderà lungo tutto il 2021.

Sulla Balconata della Libreria (un alto soppalco che in tempi non-covid ospita le presentazioni con autore) saranno esposte, fino a fine aprile, le opere di Paolo Leonardo: nato a Torino nel 1973 e da sempre interessato a riflettere, attraverso le sue opere, sulla generazione di stereotipi e luoghi comuni aridi che la società contemporanea e i suoi modi comunicativi esprimono: «Non sopportavo – spiega l’artista – che l’orizzonte urbano della mia città fosse invaso da questi volti e corpi che rappresentavano l’uomo, ma allo stesso tempo lo banalizzavano stereotipandolo e riducendolo a merce».

MOSTRA

Le opere d’arte che saranno accolte dal centro commensale del Gruppo Abele, come spiega la vice presidente di Binaria, Beatrice Scolfaro: «terranno insieme un duplice obiettivo; da un lato portare l’arte contemporanea in un luogo di condivisione che ogni giorno vede il passaggio di famiglie che il Gruppo Abele incontra per le più svariate motivazioni, e dall’altro dimostrare come l’arte sia capace di fare sintesi e dare voce ai temi che ogni giorno vedono l’associazione, fondata 56 anni fa da Luigi Ciotti, impegnata nell’accogliere e sostenere chi è più fragile».

«In questa ottica – conclude Carla Barovetti – i lavori di Paolo Leonardo sono il punto di partenza perfetto per questa nuova avventura di Binaria, perché ci insegnano a guardare la realtà con uno sguardo più attento e meno superficiale, abbattendo i pregiudizi e ponendo al centro l’essere umano come portatore di valori unici e non svendibili».

Sette giorni su sette, in numeri ridotti, ma con un orario esteso e continuato, chi si recherà nella Libreria e nella Bottega dei prodotti di Libera Terra e di altri marchi biologici e solidali, avrà l’opportunità di farsi cogliere dall’impronta e dalle riflessioni che il lavoro degli artisti naturalmente suscita fin dal primo sguardo, nel tempo e nell’attenzione ad esso dedicati. La risposta aperta e versatile con cui l’associazione Gruppo Abele affronta diverse e acute problematiche della società, troverà corrispondenza nella voce sensibile e ricettiva degli artisti.

 

Le iniziative d’arte realizzate a Binaria andranno ad arricchire ulteriormente quello spazio ex-industriale che è la Fabbrica del Gruppo Abele, luogo peraltro già avvezzo ad accogliere vivide espressioni culturali ed artistiche. Entrando nel giardino di Binaria, infatti, ci si imbatte subito negli universi sensibili e nelle panchine di Antonio Catalano; all’interno, lungo il tragitto per raggiungere la pizzeria Berberè, si incontrano alcuni suggestivi murales firmati dal duo di artiste To/let, Sonia Piedad Marinangeli e Elisa Placucci. Per finire, inoltre, nella Galleria adiacente allo spazio destinato alle conferenze, si erge una nobile copia della Venere degli Stracci dell’artista Michelangelo Pistoletto, lì giunta grazie alla collaborazione tra il Gruppo Abele e il Museo di Rivoli.

Tante le riflessioni e le occasioni di confronto che costelleranno il 2021 del Centro commensale Binaria, uno spazio che respira accoglienza e cultura, dove si susseguiranno, si spera molto presto, presentazioni di libri, eventi educativi, serate con autori e editori; tutti virtualmente seduti attorno ad un tavolo e tutti con il medesimo obiettivo: condividere per conoscere. Conoscere per comprendere.

IL MANIFESTO

La filosofia alla base di un progetto, dove l’artista riacquista un ruolo sociale e spirituale.

Oggi nel mondo artistico si è giunti a vere e proprie operazioni di borsa, investimenti e rilanci, usando il nome dell’artista a garanzia del potenziale ritorno economico legato ad esso. Il sistema capitalistico pare avere inglobato anche l’emozione, il sentimento e, in una società in cui tutto è destinato al consumo, la ricerca artistica si svaluta e le opere d’arte sono spesso considerate alla stregua di prodotti decorativi, frutto di un artigianato inutile. La competizione sociale coinvolge anche gli artisti, che lottano per emergere, a volte tralasciando la loro funzione originaria; l’arte rischia di ridursi a prodotto di superficialità, invece di consistere nella ricerca di una diversa lettura della realtà circostante; l’artista non cerca più emozione o sentimento, quanto piuttosto la novità. Molti artisti si
ripiegano invece su se stessi, arrivando a realizzare opere solo per una cerchia ristretta di persone.
È raro che gli artisti si incontrino tra loro; sembra esserci sostanzialmente disinteresse ed indifferenza a quanto avviene al di fuori del proprio mondo. L’arte potrebbe essere considerato un bene comune, di cui dunque dovrebbe prendersi cura la collettività. Questo compito non può essere affidata al cosiddetto dio mercato, grazie al quale nella percezione collettiva l’artista viene visto come figura aleatoria con una incerta prospettiva professionale, da quotare e commercializzare, a meno che l’artista non diventi egli stesso imprenditore agguerrito del proprio lavoro.
Tutte queste sono ipocrite immagini che limitano lo sguardo ad una superficie manipolabile, impedendo di vedere l’autentico e duraturo messaggio dell’arte.

Appare lontano il concetto dell’AGAPE, ovvero quello spazio conviviale in cui prendere spunti dal confronto reale nel rispetto delle diversità. Per contrastare tale situazione e recuperare una diversa visione dell’arte e dell’artista occorre fare di questo luogo un’occasione culturale, agorà di crescita e confronto, dove possano valere patti di tolleranza delle diversità, in termini pienamente culturali e incentrando la riflessione su identità ed appartenenza.
Si avverte pertanto una stringente necessità di creare spazi critici, che permettano una fruizione pubblica, incrementando le potenzialità didattiche e le capacità educative. Occorre vedere con maggiore calma l’arte, vivendone gli aspetti estetici e concettuali.

Per questo motivo ho accettato molto volentieri la curatela dello spazio sulla balconata dedicato ad Arte Binaria. Una programmazione che prevede di offrire una visione costruttiva e di confronto, attraverso una successione ed una concatenazione di artisti, diversi tra loro, ma la cui ricerca mantenga un comune e costante tensione verso l’interiorità; pittori, scultori e fotografi si alterneranno, per offrirci il loro lavoro, disposti a fornirci strumenti per attraversarlo e discuterlo.
All’inaugurazione ogni artista verrà intervistato dall’artista presentato prima di lui e diventerà l’intervistatore di colui che esporrà il suo lavoro dopo di lui… Ognuno si ritroverà a riflettere sul lavoro esposto, come anche su quello degli altri che lo hanno preceduto. Fine ed obbiettivo di questo progetto è mettere a fuoco i percorsi necessari e fondamentali per conquistare una visione oltre i propri limitati confini, verso una reale condivisione, nella diversità.
Accanto, fuori e a lato, in libreria, potranno svilupparsi a Binaria vari canali di avvicinamento all’arte, su molteplici livelli e vari approfondimenti.
Innumerevoli si offrono le possibilità aperte dal confronto.

Luisa Valentini

 

Personale Paolo Leonardo

26 febbraio 2021 Inaugurazione