
A Binaria arriva Maria Ausilia Di Falco con “Immacolata”
Non si esce indenni dalla lettura di “Immacolata”, esordio fulminante di Maria Ausilia Di Falco, Nata a Canicattì, torinese di adozione. Un libro raro, umanissimo, carnale, con una protagonista che si ama dal primo istante e che arriva a Binaria il 19 novembre alle 18.30. Ad accogliere Immacolata e Maria Assunta, con noi, ci sarà Eleonora Sottili.
L’evento è libero, gratuito e accessibile a tutti e tutte. Non è necessario prenotare. Per informazioni: binaria@gruppoabele.org
Il libro.
C’è una casa a Carrapipi, in Sicilia, dove si pranza in bagno, si cena per terra su un tappeto, si usa il terrazzo come se fosse un frigorifero e non si usa il letto per dormire. Ci vive Immacolata, una bambina cui è toccato un nome che contiene un destino: rimanere senza macchie, perfetta e incontaminata come la casa. A dettare legge è sua madre, che comanda un impero di stanze blindate e pavimenti in marmo cristallino, mentre suo padre resta a guardare. Un’impronta è disordine, un odore è disordine, vivere lascia traccia e le tracce non sono ammesse. A tutto questo la piccola risponde a modo suo: trasforma i mobili in pianoforti immaginari, tamburella con le dita su ogni superficie, canta, ascolta, gioca a riconoscere i suoni. Una stranezza e un talento per la musica che diventano la sua resistenza alla dittatura del pulito. È un confine labilissimo a separare, in questo romanzo d’esordio, l’affetto dalla crudeltà, la dedizione dalla follia, il dramma dal ridicolo. Maria Ausilia Di Falco inventa una lingua fanciullesca e pungente, quasi una ninnananna che non concede tregua; racconta come si può deformare una realtà mostruosa e renderla sopportabile per sopravvivere al piú feroce degli amori, quello di una madre. Si ride fin dalla prima riga, ci si commuove fino all’ultima pagina.