
Leonilda Prato: una fotografa ambulante cent’anni fa
I suoi volti racchiudono umanità: quell’umanità profonda figlia dell’Italia contadina e interna. Le sue foto sono la descrizione per immagini di un tempo diverso dal nostro, un tempo più lento, meno furioso. La sua vita è stata un cammino continuo: ambulante, come il suo primo marito, un musicista girovago. Leonilda Prato, fotografa autodidatta, donna libera, è la protagonista dell’evento che si terrà a Binaria nel pomeriggio di venerdì 17 alle 18. Sarà qualcosa di più dell’inaugurazione di una mostra di scatti (che rimarrà a Binaria fino all’8 maggio): un tentativo di riportare all’emersione un’arte nascosta, sperduta nei meandri del tempo.
Promossa da Anteas, dall’Istituto per la Resistenza di Cuneo, da Binaria e dal Gruppo Abele all’interno della sezione off de la cultura dietro l’angolo, la serata di inaugurazione vedrà testimonianze di Mauro Uberti (nipote di Leonilda) e Alessandra Demichelis dell’Istituto per la Resistenza di Cuneo. Interverranno anche Laura Giachino della casa editrice Graphot e Beppe Baffert di Anteas.
Seguiranno aperitivo e visita guidata.