
Il mondo senza i CPR
Sono i moderni lager, centri di sospensione del diritto al cui interno l’umanità si sospende, si congela. Sono zone franche, in cui chi migra diventa non solo invisibile, ma esposto: alle violenze perpetuate fino alla tortura; al bullismo istituzionale di governi che solo nella teoria più remota hanno a cuore il diritto della persona. I CPR sono un cono d’ombra della nostra democrazia. Parlarne è una forma di rivolta, di opposizione. Lo faremo il 30 aprile, in libreria, dalle 18.30, a partire da due lavori importanti. Un libro, L’algoritmo della farfalla, pubblicato da Morsi e scritto da Lucio Cascavilla; e un’inchiesta, quella condotta da lavialibera, la rivista nata dall’impegno del Gruppo Abele e di Libera.
Ci saranno, insieme a Lucio Cascavilla, Diletta Berardinelli, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Torino; e Natalie Sclippa e Paolo Valenti, giornalist3 de lavialibera.
L’evento è ad accesso libero senza obbligo di prenotazione.
L’evento è organizzato da Binaria, in collaborazione con il Gruppo Abele, lavialibera, la rete torinese contro i CPR e la casa editrice Morsi.